Riceviamo e pubbblichiamo da Matteo Libertino: “Con l’arrivo della fine del lockdown è evidente che il paese deve riprendere il suo normale vivere, sempre ovviamente tenendo conto delle direttive nazionale e regionali sulla sicurezza delle comunità e delle attività commerciali che, finalmente possono riprendere ad alzare le proprie saracinesche.

Riceviamo e pubbblichiamo da Matteo Libertino:
“Con l’arrivo della fine del lockdown è evidente che il paese deve riprendere il suo normale vivere, sempre ovviamente tenendo conto delle direttive nazionale e regionali sulla sicurezza delle comunità e delle attività commerciali che, finalmente possono riprendere ad alzare le proprie saracinesche. È evidente che un settore trainante della nostra economia sia quello turistico, un comparto che crea un grandissimo gettito erariale nelle casse statali oltre ovviamente ad occupare moltissimi lavoratori.
Come è chiaro a tutti, il settore turistico, specialmente nell’entroterra siciliano di cui noi facciamo parte, è legato a doppio filo alle bellezze storiche e architettoniche che abbiamo ereditato dai nostri antenati. In particolar modo è evidente come a Piazza Armerina i flussi turistici siano legati alla presenza della Villa Romana, che indubbiamente è un volano di interesse per i turisti di tutto il mondo.
Ora dopo circa due mesi di chiusura dei vari siti archeologici ci si dovrebbe apprestare alla riapertura, ed il condizionale è d’obbligo.
Risulta preoccupante che la nostra regione sulla riapertura sia della nostra Villa Romana che di quasi tutti i siti di maggiore interesse è ancora molto indietro. Non vorrei che questo dannoso ritardo fosse dovuto all”incapacità di reperire tutti i dpi necessari, oltre che hai vari cartelli informativi sul covid, da parte degli addetti ai lavori.Se così fosse sarebbe un’ulteriore mazzata per tutte quelle lavoratrici e lavoratori che hanno dedicato la propria vita lavorativa al turismo nella nostra isola.
Credo che sia doveroso chiedere a Luisa Lantieri che della difesa del territorio a fatto sempre un suo cavallo di battaglia, di farsi portavoce di tutti questi lavoratori e del comparto tutto, sia per informarci sulla reale situazione ed eventualmente impegnarsi per sbloccare la situazione.È il momento che la comunità unisca le forze per questo obiettivo comune.”

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